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Fondo Information & Communication Technology (Fondo ICT)

Promotori
Promotori del Fondo ICT sono InfoCamere ScpA e  Tecno Holding SpA.
Entrambi gli anchor investor hanno specifica esperienza nel settore ICT e nell’acquisizione / gestione / dismissione di partecipazioni. Gli altri sottoscrittori sono alcune delle Camere di Commercio Italiane.

Caratteristiche
Il regolamento del Fondo ICT è stato approvato da Banca d’Italia nel 2010. Ha una dotazione di 50 milioni di Euro di patrimonio.
Gli investimenti sono compresi tra 2 e 12 milioni di Euro, prevalentemente in equity, e prevedono partecipazioni di minoranza qualificata.
La durata del Fondo è di 10 anni, di cui 5 anni di periodo di investimento e fino a 5 anni per la gestione  delle partecipazioni e per i disinvestimenti.

Politiche e target di investimento
Gli investimenti del Fondo ICT sono prevalentemente indirizzati verso aziende italiane la cui attività sia correlata o contigua ai processi di innovazione e di informatizzazione con le seguenti caratteristiche:

  • già attive, con un’anzianità minima non inferiore a 2 anni che cercano investitori per rafforzare processi di espansione, in termini sia di offerta che di mercato, tramite innovazione di prodotto e/o di processo;
  • operanti nello sviluppo di tecnologie, servizi ed applicazioni.

Inoltre l’investimento non viene destinato a processi di ristrutturazione, bensì di ampliamento e/o completamento di gamma prodotti o piattaforme di servizio e/o di velocizzazione del processo di indirizzamento al mercato.

Non si escludono comunque come target di investimento anche le aziende in fase di “seed” o di “start up” la cui offerta sia caratterizzata da una particolare soluzione innovativa.

fondo ICT

La cornice tecnologica oggetto dell’investimento è definita dai segmenti di particolare sviluppo e di sicuro impatto sulle imprese e sulla Pubblica Amministrazione e che hanno nel web la piattaforma informatica di riferimento: dematerializzazione, archiviazione ottica, conservazione sostitutiva, gestione documentale, fatturazione elettronica, posta elettronica certificata, e-payment, e-government, e-procurement, e-health, sicurezza informatica, cloud computing, IT environment, business intelligence e applicazioni sw per ambito commerciale o amministrativo-gestionale, soluzioni per l’Extended Enterprise, modelli per il digitale (contents, social networking, crowd sourcing).
Il Fondo inoltre:

  • investe tipicamente in aziende italiane, non precludendo a priori anche investimenti all’estero, ma prevalentemente in strumenti finanziari non quotati rappresentativi di capitale di rischio;
  • può partecipare ad operazioni di finanziamento di carattere accessorio a quelle di investimento, tra cui finanziamenti soci ed operazioni “ponte”;
  • si rende disponibile a co-investimenti con operatori aventi finalità ed obiettivi analoghi;
  • condivide le strategie di sviluppo con il management e gli azionisti delle imprese target.

Il ritorno per gli investitori sarà ricercato principalmente tramite capital gain derivanti dai disinvestimenti a partire dal 4°/ 5° anno di attività, attraverso cessioni ad operatori industriali o finanziari, quotazione in Borsa di singole iniziative.

Elementi distintivi

  • Primo fondo italiano promosso da un investitore istituzionale, dedicato allo sviluppo di aziende operanti nel settore ICT;
  • Possibilità di fare leva sulla rete delle Camere di Commercio per l’individuazione di opportunità di investimento;
  • Know-how nel settore dell’ICT e della finanza degli anchor investor;
  • Consolidati rapporti con operatori industriali nel settore ICT.
  • Rendimento atteso per gli investitori con un favorevole rapporto rischio – rendimento.
  • Ampio orizzonte temporale degli investimenti.

Il Fondo ICT ha concluso il periodo di investimento ad aprile 2015.